last update: 27-03-2010

ZEITGEIST

Quando la verità ci viene messa su un piatto d'argento, spesso facciamo fatica ad accettarla perché troppo banale o troppo assurda. Vedete se questo video può farvi intravedere cosa sia e dove sia la verità

Tassi di interesse e politica economica: La determinazione dei tassi è divenuta prerogativa delle autorità monetarie. Ciò si è verificato in tutti i Paesi UE, da ultima in ordine cronologico nel Regno Unito, dove fu introdotto da Gordon Brown, Cancelliere dello Scacchiere del primo Governo Blair. Brown delegò alla banca centrale il potere di decidere i tassi di interesse, prima fissati per decreto dal Governo. Fino ai primi anni '90, la decisione in merito ai tassi di interesse era presa dal Governatore di concerto con il Ministro del Tesoro. La prassi è poi mutata, adeguandosi alle normative europee. La determinazione di un tasso d'interesse alto e la conseguente apertura di un rischio di insolvenza per i mutui a tasso variabile, erano bilanciati dall'interesse del Tesoro ad evitare perdite o fallimenti di banche commerciali private o semipubbliche, per gli onerosi interventi di salvataggio. La leva fiscale per il controllo dell'economia restava uno strumento del Governo, mentre la leva monetaria iniziò ad essere strumento delle banche centrali. La Banca Centrale esercita un controllo puntuale e diretto sulla quantità di banconote e monete coniate dalla Zecca nazionale. Il 95% della moneta circolante è tuttavia erogato da banche private nella forma di prestiti; su questa quota della moneta circolante la banca centrale ha un controllo indiretto tramite la riserva frazionaria che determina il massimo dei prestiti erogabili, dato un certo livello di depositi. La riserva frazionaria rappresenta invece uno strumento di controllo sull'offerta di prestiti (da parte delle banche). Ciò, data una certa crescita dei depositi, fissa una massima crescita della moneta circolante. Il trend di questa crescita è influenzabile con il tasso d'interesse (fissato dalla banca centrale) con il quale è possibile controllare la domanda dei prestiti. In ultima istanza sono le banche private a decidere se e quanti prestiti erogare (entro questi limiti), a determinare il valore esatto della quota di prestiti bancari che compone e prevale nella massa di moneta circolante. Secondo le teorie monetariste, l'aumento dei prezzi è condizionato esclusivamente da una variazione della base monetaria. Se la stabilità dei prezzi è l'obiettivo principale della politica monetaria delle Banche Centrali moderne, le leve che queste hanno a disposizione sono una variazione dell'offerta di moneta emessa dalla banca Centrale e della base monetaria emessa dalle banche. In presenza di inflazione crescente, la Banca Centrale può agire quindi: aumentando i tassi per ridurre la base monetaria acquistata contro titoli di Stato, oppure dare liquidità al mercato e aumentare la riserva frazionaria per ridurre i prestiti delle banche. La banca centrale non detiene la proprietà di altri soggetti economici, ma ha forti poteri gestionali nel settore bancario e, tramite la regolazione dell'offerta di moneta e dei tassi, sull'intero sistema economico. L'intervento sui tassi, sul cambio e sulla moneta hanno impatti in tutti i settori, sono diretti nel mercato aperto senza la mediazione di altri organi.
fonte Wikipedia

Riserva Frazionaria: La riserva frazionaria è la percentuale dei depositi bancari che per legge la banca è tenuta a detenere sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili. Per fare un esempio, se la riserva è il 2%, la banca deve tenere 2 euro in attività liquide o facilmente liquidabili ogni 100 euro di depositi, mentre può prestare i restanti 98 euro. Nei secoli passati i gioiellieri, che ricevevano in deposito l'oro, capirono che si poteva tenere in cassaforte solo una piccola parte dell'oro ricevuto in deposito, perché i nuovi depositi di metallo prezioso superavano di solito i prelievi di oro e solo in rare occasioni accadeva il contrario. Per affrontare quest'ultima evenienza, i gioiellieri tenevano parte dell'oro ricevuto sotto forma di riserva, usando la restante quota di oro per impieghi redditizi. Le stesse regole, applicate alla moneta, valgono per le banche moderne che dell'attività dei gioiellieri sono l'evoluzione. Lo scopo della riserva è dunque di garantire liquidità alla banca che altrimenti, in caso di improvvisi e imprevisti prelievi di denaro, rischierebbe l'insolvenza, non garantendo più efficienti strumenti di pagamento per la clientela. Il 2% che impone la legge di depositare presso la Banca d'Italia è la riserva obbligatoria; oltre a questa somma la banca si cautela mettendo a riserva libera un'altra percentuale dei depositi. [...]
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